Il gioco porno del dottore e della  paziente

Forse il gioco erotico più vecchio del mondo è quello del dottore e della paziente. Vista la sua straordinaria diffusione in tutte le categorie sociali e in tutte le fasce di età possiamo presumere che già ai tempi di Ippocrate qualche visita, almeno leggermente sopra le righe, venisse eseguita all’interno delle mura del tempio di Asclepio.

Scherzi a parte, il gioco di ruolo del dottore e della malata ha radici che partono già dell’infanzia, con motivazioni sicuramente diverse e meno erotizzate rispetto a quelle adulte, forse più legate a una funzione di mera emulazione di una professione dei grandi, che tuttavia, a un’osservazione più attenta e rigorosa potrebbero tradire già qualche sottinteso velatamente sensuale.

Da quel momento in poi il gioco del dottore e della paziente porno progredisce, si sviluppa e cresce fino a diventare adulto insieme all’individuo. Alcuni lo abbandonano per sempre, relegandolo a piccoli sketch o gag a conduzione coniugale, per puro intrattenimento domestico e propedeutico alla scopata, senza attribuirgli un particolare peso nell’economia sessuale della coppia stessa. Altri, invece, ne fanno un vero e proprio momento vitale, un punto cardine attorno al quale ruota l’intera eccitazione erotica e conseguentemente la buona riuscita dell’atto sessuale. Come per ogni cosa, quando questa perde la sua valenza di piacere e si trasforma in un obbligo autoimposto da cui non ci si riesce più a sottrarre, il confine fra gioco e parafilia diventa davvero sottile. Noi stiamo parlando di tutto ciò che sta ancora al di qua, dalla parte del gioco.

Il mondo del porno al proposito ha sfornato migliaia e migliaia di filmati e film in cui dottore, infermiera sexy e pazienti assortiti hanno cupolato e si sono accoppiati in tutte le maniere possibili e immaginabili, facendo anche ricorso a tutta la strumentazione medica di bordo idonea a presentare nel migliore dei modi le parti anatomiche interessate.
Dilatatori vaginali e anali per tutti i gusti, pinze di ogni fattura e boccioni di clisteri a scopi non solo autoerotici, rappresentano forse la strumentazione che meglio si adatta agli scopi prescritti da una visita porno. Se poi ci vogliamo fare del male e entrare nell’albo medico BDSM, allora le apparecchiature si faranno via via più sofisticate e studiate ad arte

Ma torniamo all’infermiera sexy, quella con il gonnellino bianco, corto e disponibile, le scarpe col giusto tacco a rialzare il culo, il corpetto con affaccio su tette e cuffietta d’ordinanza appartenente a una croce rossa ipotetica. Una tenuta questa facilmente replicabile anche in ambito domestico per un gioco di ruolo da mettere in piedi con grande semplicità. Del resto dove si vuole arrivare è al possesso del corpo del partner, alla sua penetrazione e auscultazione profonda, e il gioco del medico è quello che meglio si presta a offrire ruoli e motivazioni a giocarlo.

Che poi l’infermiera sexy si trasformi in una paziente sexy, poco importa, non si andrebbe che a replicare il gioco del capoufficio e della segretaria o di qualunque altro binomio in cui una figura sta al volere e ai desideri dell’altra, in un infinito gioco di specchi di dominanza-sottomissione. Ciò che conta è l’intesa comune, il comune interesse a trasformare una anonima scopata in un’esperienza dalle mille sfumature.

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