Cos’è lo squirting?

Sfogliando un testo di anatomia, anche di tono prettamente divulgativo, ci rendiamo subito conto di come le differenze fra i due sessi siano soltanto apparenti e, al di la dell’aspetto formale, le caratteristiche funzionali e anatomiche, anche se deformate per fare fronte a esigenze riproduttive differenti, vengano condivise da entrambi i sessi.

I testicoli possono essere equiparati alle ovaie, il tessuto spugnoso del pene trova il suo analogo nelle pareti erettili dell’uretra femminile, la prostata fa da contraltare alla costellazione delle ghiandole periuretrali di Skene femminili situate lungo la porzione anteriore della fica, intorno alla parte inferiore dell’uretra, ovvero nella zona corrispondente al leggendario punto G, e infine il secreto di queste ghiandole ha il suo equivalente nel fluido prostatico che diluisce lo sperma maschile.

Ecco definito in estrema sintesi il meccanismo dello squirting, l’eiaculazione femminile che si presenta poco prima o durante l’orgasmo. Lo squirting è anche definito gushing, anche se in alcune pubblicazioni questo termine va a definire un fenomeno leggermente differente. L’eiaculazione femminile è un fenomeno che è arrivato a conoscenza del grande pubblico grazie alla diffusione dei video porno su siti come baffogay.com e molti altri. Poco frequente nei nostri letti coniugali, sembra tuttavia un fenomeno presente in natura proprio grazie alle ghiandole di Skene, scoperte già nel 1860 dal ginecologo che diede loro il suo nome, facendo riferimento alla prostata femminile ipotizzata addirittura nel 1559 da un anatomista che notò il fenomeno durante un’ispezione clitoridea.

Cosa facesse precisamente l’anatomista con un clitoride in mano, questo la letteratura scientifica non lo menziona, tuttavia il resoconto è una chiara testimonianza dell’effettiva esistenza dell’eiaculazione femminile, fenomeno che potrebbe inorgoglire e aumentare a dismisura l’autostima di qualunque uomo. Peccato però, che il verificarsi o meno dello squirting non dipenda da prestazioni sessuali particolarmente energiche o particolari turgori penici, ma sia semplicemente il segno di una presenza funzionale delle ghiandole di Skene, in piena attività e pronte a esplodere durante l’orgasmo secernendo e schizzando ritmicamente attraverso l’uretra il loro contenuto sul cazzo che le sta stimolando, oppure il segno di una fisiologica atrofia delle ghiandole del tutto benigna che potrebbe non gratificare appieno l’ego porno maschile.

Cosa eiacula la donna?

Sul  contenuto di questi schizzi, la letteratura non è unanime. Alcuni ricercatori si sono dilettati nel raccogliere questo secreto per esaminarne la composizione chimica. Le voci più autorevoli sostengono sia il fluido delle ghiandole sia molto simile al secreto prostatico destinato a diluire lo sperma. Quasi sempre sono anche presenti tracce di urina. Fenomeno di fatto raro, almeno nelle rappresentazioni plateali in video porno come quelli di baffogay.com, lo squirting è un’azione potenzialmente in essere nella figa di ogni donna. Probabilmente è soltanto una questione di quantità di secreto e di intensità dell’espulsione determinata dai diversi livelli di atrofia delle ghiandole di Skene. La secrezione infatti potrebbe confluire e venire confusa con la normale lubrificazione della fica a seguito di eccitazione sessuale. Coraggio allora, uomini. Ognuno di noi, anche se in quantità omeopatica è in grado di fare squirtare una donna.

Lascia una Risposta

Email non pubblicata. Indica i campi obbligatori *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.